Perché questo blog?

“Tutto ciò che era necessario dire è già stato detto, ma visto che nessuno stava a sentire, bisogna ripetere di nuovo ogni cosa” Andre Gide.

Questo non è un sito professionale per entrare in contatto con i pazienti e fornire consigli e risposte mediche.

Questo è un blog (web-log), un diario personale online, un esposizione della mia collezione.

Come diceva il saggio: nulla si crea e nulla si distrugge ma tutto si trasforma. Il nuovo non nasce dal nulla, esiste sempre una genealogia, il nuovo è inevitabilmente figlio di ciò che è venuto prima. Siamo plasmati da tutto quello con cui entriamo in contatto.

Siamo per natura raccoglitori di tutto quello che incontriamo, tutto quello che ci colpisce, nel bene e nel male, ci lascia un segno.

Insegnare, dal latino insĭgnare ovvero lasciare un segno, imprimere un segno.

A me piacciono le storie. Mi piace leggere, mi piacciono i libri. Mi piace conoscere l’autore e la sua storia, perché ha scritto quel libro e come, a chi si è ispirato, quali sono stati i suoi maestri, la sua scuola.

Più libri leggo e più aumentano quelli da leggere, ne porto sempre uno dietro, nei momenti di attesa leggo, ho sempre con me anche una penna e un evidenziatore perché i libri vanno sporcati.

Ho passato periodi della mia vita senza leggere nemmeno un libro. Ora è rinato il desiderio della lettura, sento che mi piace, sento la felicità della curiosità, avevo dimenticato quanto fosse bella.

Leggo non per avere risposte ma per alimentare le domande, non per cercare certezze ma per vivere nuovi dubbi. L’inseguimento della soluzione, della risposta giusta e definitiva, non fa altro che alimentare l’ossessione della verità. 

Ossessione deriva dal latino obsessio –onis «assedio, occupazione», essere ossessionati significa essere sotto assedio, ovvero circondati da forze che ci impediscono di rivolgerci verso l’esterno, con il solo scopo di portaci alla resa.

Trovare la risposta a una domanda è un ossessione che non voglio (più) assecondare.

Ma non solo libri, tutti abbiamo i nostri maestri, i nostri artisti preferiti, i nostri amici, i nostri conoscenti, tutti noi abbiamo una storia da raccontare e tante altre da ascoltare.

Per prima cosa dunque questo blog è un archivio di tutto quello che raccolgo in giro, tutti i miei appunti e riflessioni, tutte le storie che ho ascoltato, tutti i libri che ho letto e tutti i film che ho visto.

collezióne, dal latino colligĕre «raccogliere» (comp. di con– e legĕre «cogliere»). – 1. Raccolta ordinata di oggetti della stessa specie, che abbiano valore o per loro pregio intrinseco o per loro interesse storico o artistico o scientifico o semplicemente per curiosità o piacere personale. (dal Treccani)

Raccogliere tutto indiscriminatamente non funziona, nessuno di noi lo fa, ognuno di noi raccoglie selettivamente solo quello che gli piace.

Questo blog non è una raccolta di tutto quello che trovo nella mia strada ma solo di quello che mi piace riguardo la medicina e la filosofia della medicina, perché al momento faccio il medico, sono un medico.

Questo blog serve a me stesso per soddisfare un desiderio di (ri)parlare con passione di medicina, per non lasciar scivolare via l’esperienza quotidiana e condividere passo passo la mia personalissima ricerca del significato di questa professione medica.

Pubblicare in questo blog mi permette di dare forma ai miei pensieri, renderli leggibili, ma soprattuto mi permette di raccontare la meraviglia di fronte al bello, al nuovo, alla sconosciuto che diventa conosciuto.

In inglese si dice I wonder about… per dire mi domando se/mi pongo domande riguardo a… Wonder significa sia domandare che meravigliarsi. Nel domandare c’è meraviglia, nel collezionare c’è meraviglia.

Questo blog mi permette di raccontare la meraviglia riguardo la professione medica.

La medicina è un’arte antichissima e altrettanto antica è la filosofia della medicina che ancora oggi più che mai è attuale e necessaria.

Che cosa c’è nei testi (e nella testa) dei grandi filosofi e clinici attuali e del passato? Che cosa hanno fatto di bello? esiste una ricerca del metodo clinico? che cosa c’è di interessante in questa professione e soprattutto che cosa non c’è, che cosa manca?

Si fa arte perché si ama l’arte.

Questo blog non è per scrivere quello che conosco, non è per divulgazione scientifica ma solo per piacere, per raccontare quello che mi appassiona e mi incuriosisce.

Scrivo quello che vorrei leggere.

Non c’è motivo di lasciare le mie “scoperte” da sole nella mia testa. Perché tenere per me tutti i miei appunti? Perché tenerli chiusi in camera mia dove posso leggerli solo io? Collezionare non è solo raccogliere ma anche e soprattutto mettere in mostra.

E poi il blog mette anche un po’ di divertimento, scrivere e pubblicare diventa un gioco e, come diceva il saggio, il gioco è la forma più naturale di apprendimento e crescita.

Riferimenti bibliografici:

Per questo reputo fondamentale condividere i miei riferimenti bibliografici ovvero i libri che ho letto (e che rileggo) per tenermi libero dall’ossessione della conoscenza.

E poi come diceva il saggio (Wilson Mizner)“Copiare da un singolo autore è plagio, copiare da tanti è ricerca”

  • La collezione come forma d’arte, Elio Grazioli, 2012
  • Ruba come un artista, Austin Kleon, 2013
  • Metodologia clinica, Giorgio Bordin, 2018
  • La bellezza come metodo, Paul Dirac, 2019